Chi siamo

Una famiglia, prima ancora che un marchio.

Siamo la famiglia Notaristefano. Coltiviamo olivi e agrumi biologici nella Puglia ionica e seguiamo direttamente il percorso che va dal campo alla trasformazione.

Ritratto della famiglia Notaristefano ambientato nel limoneto

Ci mettiamo il nome

Dietro quello che vendiamo ci siamo noi.

Non vogliamo sembrare più grandi di quello che siamo. Vogliamo essere riconoscibili per quello che facciamo e per il modo in cui lo facciamo.

Seguiamo la terra, osserviamo le stagioni, raccogliamo e trasformiamo una parte delle nostre materie prime. Quando un prodotto arriva a chi lo usa, vogliamo che sia chiaro da dove viene, di quale stagione è e come può essere portato in cucina.

Una storia che continua

Continuità, non nostalgia.

1985

La tenuta prende forma

Da qui comincia la storia agricola che negli anni si sviluppa tra olivi, vite, arance e poi limoni.

Biologico

Una base certificata

La certificazione biologica diventa il punto di partenza. Con il tempo iniziamo a guardare oltre l’input e sempre più dentro il funzionamento del suolo.

Dal 2018

Cambiamo alcune pratiche

Stress idrico, salinità e piante in sofferenza ci spingono a cercare un approccio diverso: suolo vivo, microrganismi indigeni, fermentati aziendali e osservazione.

Oggi

Il vecchio oleificio riprende vita

Nello spazio della trasformazione familiare nasce l’Officina Agricola: agrumi, foglie, scorze, fermentazioni ed essiccazioni entrano in una nuova fase della nostra storia.

La terra cambia. Il nostro compito è continuare a conoscerla.

Rapporto diretto

Sapere da chi arriva, per noi, fa parte del prodotto.

Origine

Colleghiamo prodotti e materie prime alla nostra terra e alla loro stagione.

Trasparenza

Raccontiamo quello che facciamo senza trasformarlo in promesse miracolose.

Uso

Un prodotto deve essere semplice da capire: che profilo ha, come si conserva e come si usa.

Dal vecchio oleificio alla nuova Officina Agricola.

Non abbiamo cambiato strada: abbiamo trovato nuovi modi di percorrerla.